L’ARTE E’ LA SORELLA GEMELLA DELLA SCRITTURA
CON LA SCRITTURA HA UN RAPPORTO ADDIRITTURA
INCESTUOSO IN QUANTO TUTTE E DUE SONO
FIGLIE DI UN PRECEDENTE INCESTO. E’ QUELLO
TRA IL MISTERO CHE, GENERALMENTE, ERA USO
A PRATICARE UN ONANISMO SELVAGGIO. IN REALTA’ SI
ACCOPPIAVA CON LA PAURA, SUA MADRE.
ORA IN QUALSIASI CULTURA O INDAGINE PSICANALITICA
LE COLPE DEI PADRI RICADONO SULLE FIGLIE.
I FIGLI SE LA CAVANO SEMPRE COME SERIAL
KILLER DELLA PORTA ACCANTO.
CON LE FIGLIE è DIVERSO. SE DIVORATE DALLA MADRE-MOSTRO
SONO COSTRETTE A “MOSTRARSI”. A INDIGNARE
A STUPIRE. A TURBARE COSCIENZE ASSOPITE
VIOLATE NEL “SONNO DELLA RAGIONE CHE GENERA MOSTRI.” E L’ARTE ESSENDO,
QUELLO CHE è DIVENTATA NASCE DAL BUIO DI UNA PAURA. MA NE DIVENTA L’AMANTE. BASTA
COL BUIO. PENSO A CAMUS “SE IL MONDO
FOSSE CHIARO L’ARTE NON ESISTEREBBE”
ALEX 13 LO VETRO LO SA BENE. HA INTROIETTATO IL CONCETTO E CE LO SPIEGA
E MOSTRA COME SE FOSSIMO DEI BAMBINI DI FRONTE AD UNO SPAURACCHIO, A UNO
SPAVENTAPASSERI E SPAVENTAPASSERE
SPAZIANDO DA ANDREOTTI A PADRE PIO,
DA INQUIETANTI MADONNE, TRA FEDE
BLASFEMA E PAGANESIMO ILLUMINISTA
NELLA FEROCIA DI UNA LOGICA FERREA
EMOTIVAMENTE, CONSCIAMENTE, DISTURBATA
E DISTURBANTE. A PROPOSITO: SCUSATE
IL DISTURBO!
ANDREA G. PINKETTS
(Mistero ITALIA1)
P.S. IO NON HO PAURA DI ALEX
“13” LO VETRO. TORNANDO
AL MIO AMATO CAMUS “CHIAMO
IMBECILLE CHI HA PAURA DI GODERE”
Alex “13” Lo Vetro è nato a Torino nel 1981 dove tutt’ora vive.
Conseguito il diploma al liceo artistico, nel 2000, si iscrive all’Accademia di Belle Arti di Torino frequentando il corso di Pittura per i primi tre anni. Durante tutto il percorso di studi si imbatte in tutte le esperienza artistiche del panorama underground torinese, esponendo praticamente in quasi tutti i caffè e locali della città, oltre che collettive e qualche concorso, nel mentre sviluppava una sintesi sempre più marcata e un senso estetico sempre più preciso. Dal 2006 è stato assistente personale dello scultore torinese Enrico Iuliano avendo modo di vedere più da vicino il mondo dell’arte “ufficiale” se pur non da protagonista, s\'approccia poi al proprio lavoro con uno sguardo più ampio e critico.
Nel 2009 partecipa al progetto 25metriquadri condividendo con altri artisti lo studio di via Napione 32 a Torino. Negli anni passa per le più svariate tecniche pittoriche, dall’olio all’acrilico, allo smalto su tela, tavola ecc..seguendo sempre la più pura ricerca del cromatismo e soprattutto del simbolo. Importantissimo è l’incontro con una certa forma di ricerca interiore che fin dall’adolescenza se non dall’infanzia richiama l’artista, concretizzandosi con il tempo, questi studi hanno reso possibile lo sviluppo artistico odierno in modo “centrato”: il simbolo è l’ossatura dell’Opera. La sintesi è l’incontro, tra la più seria ricerca di “contenuto” e la “superficialità” dell\'immagine; l\'oggetto d\'arte deve essere elegante poiché il simbolo è forte, profondo, ha vita propria perciò ha bisogno di linearità, la stessa che si ritrova nell’architettura e nell’energia più intima della città in cui Alex vive.
Torino emana quel sacro senso di ricerca dei “Misteri” e di surrealtà che mediante l’espressione artistica può essere condiviso. Nel flusso sviluppa una tecnica di stampa personale ed inedita, reinventando la fotografia attraverso il disegno, gli effetti degli acidi con la pittura.
”I colori sono Molti Ma la Luce è Una”